E' proprio vero che qualunque esperienza, se la analizzi da un altro punto di vista, ha un significato e una valenza diversa.
Se dovessi riscrivere quello che ho scritto ieri sul Socializzare in palestra, stenterei a riconoscermi. Avevo parlato infatti del come sia fastidioso e assolutamente patetico il voler socializzare a tutti i costi in palestra, e del mio non sopportare chi mi parla mentre sto eseguendo un esercizio.
Ebbene oggi, la stessa persona che ha scritto il precedente blog, si è trovato a chiedere informazioni ad un ragazzo lì nei pressi. Oggi è sabato, l'istruttore che doveva spiegarmi gli esercizi non c'era, e per necessità ho dovuto chiedere aiuto.
Corrado, a differenza di come avrei probabilmente reagito io, si è dimostrato gentilissimo, spiegandomi gli esercizi, seguendomi e spronandomi a fare di più, con cortesia e voglia di socializzare.
E dopo anche con Saro, anche lui ex palestrato nonché fuggitivo del CUS, si è parlato un pò del più e del meno.
Questo mi ha fatto pensare due cose:
a) Ci sono giorni in cui NON VORRESTI VEDERE nessuno, in cui TUTTO E TUTTI ti sembrano alieni e nemici da evitare. Probabilmente ieri era uno di quei giorni, e quel blog è stato scritto con quello stato d'animo dominante.
b) Probabilmente l'unico alieno in quei giorni sei tu, e tutti gli altri che tu credi essere ostacoli, pensano lo stesso di te.
c) Se il tuo stato d'animo è negativo, anche tutte le relazioni saranno contaminate da questo stato d'animo. Siamo abituati a pensare che un sorriso possa fare la differenza. E' vero, ma soltanto se il sorriso esterno è accompagnato da un sorriso interno, da uno stato di grazia e positività.
E come si fa ad essere sempre in uno stato di grazia e positività?
Cercasi risposte divine.
Cercasi risposte divine.

